Ryanair Invita Il Ministro De Micheli A Dare Seguito Alla Proprie Parole Con Azioni E Confermare Una Data Per Un Incontro

09 Jun 2020

Ryanair, la più grande compagnia aerea in Italia, oggi (lunedì 8 giugno), ha invitato il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli a dare seguito alle proprie parole e confermare una data per un incontro.

 

Il ministro De Micheli afferma che le intenzioni del Governo siano quelle di creare delle “condizioni di parità”,  nonostante, come rilevato da Ryanair, siano stati concessi 3 miliardi di euro in aiuti di Stato ad Alitalia. Come può crearsi una situazione di equità in Italia quando una compagnia aerea, che rappresenta solo il 20% del mercato, riceve 3 miliardi di Euro e tutte le altre compagnie aeree non ricevono nulla?

 

Il ministro De Micheli afferma di volere “condizioni di parità per i lavoratori” senza tuttavia spiegare come le altre compagnie aeree, che non ricevono aiuti di Stato pari a 3 miliardi di euro, possano avere “condizioni di parità” simili a quelle concesse ai lavoratori di Alitalia. Alitalia ha perso denaro per 75 anni consecutivi e sopravvive solo grazie agli aiuti di Stato. Non si tratta di condizioni di parità per i lavoratori, ma un modello nordcoreano che si ripercuoterà negativamente sulle migliaia di persone impiegate nelle compagnie aeree e sul lavoro negli aeroporti italiani.

 

Il ministro De Micheli non fa menzione alcuna dei consumatori italiani o dei visitatori in Italia. L’Italia impone elevate addizionali comunali come mezzo per costringere i concorrenti a finanziare il modello di business fallimentare di Alitalia, e ciò significa che i consumatori e i visitatori in Italia devono pagare tariffe aeree superiori rispetto a quanto sarebbe necessario per sostenere Alitalia. Ancora una volta, non si tratta di condizioni di parità, ma di un’altra sovvenzione per Alitalia.

Il vice Ministro dei Trasporti, Giancarlo Cancelleri e il presidente di Assaeroporti, Fabrizio Palenzona, hanno dichiarato che le misure per il trasporto aereo incluse nel Decreto danneggerebbero la ripresa dell’industria turistica italiana e avrebbero un impatto negativo sull’intera economia italiana. Il vice Ministro Cancelleri ha invitato il Ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, a modificare l’art. 198 (Istituzione fondo di compensazione danni settore aereo) e l’art. 203 (Trattamento economico minimo per il personale del trasporto aereo). Il vice Ministro Cancelleri ha anche proposto di eliminare l’addizionale comunale per gli aeroporti con meno di 1 milione di passeggeri per stimolare la domanda e il traffico negli aeroporti regionali (citando come esempio Comiso e Trapani). Allo stesso modo, il presidente di Assaeroporti, Palenzona, ha dichiarato che le misure di protezione nei confronti di Alitalia non possono compromettere i vettori low-cost che sono stati essenziali per la crescita del traffico in Italia negli ultimi anni. Ha dichiarato: “Non possiamo permetterci di tornare a un trasporto aereo d’élite” e ha proposto di sospendere l’addizionale comunale per dare uno slancio immediato al traffico.

Il Ministro De Micheli sostiene che “siamo molto desiderosi di incontrare Ryanair”, ma Ryanair è ancora in attesa di una risposta alla lettera inviata in data 19 maggio con la quale veniva richiesta la possibilità di organizzare un incontro con il Ministro stesso.

 

 

Michael O’Leary, CEO del Gruppo Ryanair, ha dichiarato:

“Sfortunatamente, il ministro De Micheli dice una cosa, ma ne fa un’altra. Sostiene il modello fallimentare di Alitalia a spese della competizione tra compagnie aeree, della parità di condizioni e dell’interesse dei consumatori e dei passeggeri in tutta Italia.

Alitalia continua a ricevere e dilapidare miliardi di euro in aiuti statali senza generare alcun profitto. Quest’ultimo tentativo del Governo, di cui fa parte il Ministro De Micheli, di imporre i costi di Alitalia ad altre compagnie aeree e aeroporti in Italia è destinato a fallire poiché viola le regole della concorrenza europee e causerà la perdita di posti di lavoro in Italia.

Ryanair impiega migliaia di piloti e membri dell’equipaggio in Italia ed abbiamo negoziato contratti collettivi di lavoro con i sindacati più rappresentativi.  Non vogliamo, né riceveremo, aiuti di Stato, ma il Ministro De Micheli ha il dovere legale di garantire che sussistano le condizioni di parità per la concorrenza delle compagnie aeree in Italia, e ciò non può essere fatto imponendo l’alto costo di Alitalia ad altre compagnie aeree o aeroporti che non riceverano  3 miliardi di di Euro di sussidi statali come Alitalia.

Il vice Ministro dei Trasporti, Giancarlo Cancelleri e il presidente di Assaeroporti, Fabrizio Palenzona, hanno dichiarato che le misure per il trasporto aereo incluse nel Decreto danneggerebbero la ripresa dell’industria turistica italiana e avrebbero un impatto negativo sull’intera economia italiana

Invitiamo il Ministro De Micheli a modificare le misure sul trasporto aereo previste dal Decreto  e di garantire che le condizioni di Alitalia, che ha perso denaro ogni anno per 75 anni, non vengano imposte ad altre compagnie aeree efficienti in Italia e che non vengano aumentate le addizionali comunali, già utilizzate dal Governo italiano per costringere i competitor di Alitalia a sovvenzionare gli alti costi pensionistici della compagnia.

Se il Ministro De Micheli desidera incontrare Ryanair, dovrebbe rispondere alla nostra lettera del 19 maggio e confermare un incontro in qualsiasi momento, in qualsiasi giorno a Roma, e io sarò lì. ”